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“Alla Juve serve lo psicologo”

By Dicembre 31, 20062 Comments
[pic]9[/pic] Sulla Gazzetta dello Sport e sul Corriere della Sera di oggi, hanno dedicato mezza pagina di servizio ad una dichiarazione fatta da Pavel Nedved (giocatore della Juventus) durante un suo intervento alla facoltà di Economia e Commercio dell’università di Torino. Il giocatore Ceko sostiene che la Juventus ha come una sorta di blocco mentale negli appuntamenti europei, e per questo motivo, forse, farebbe bene a rivolgersi ad uno psicologo per superare il blocco. Io mi chiedo: e se così fosse? ma cosa c’è di così strano in questo? Forse non è permesso ai calciatori di avere limiti e blocchi?
Come dice Nedved, il campo non inganna mai. In effetti risulta che nelle competizioni europee la Juve faccia molta più fatica, rispetto che in campionato, ad esprimere appieno le potenzialità del suo gioco. Qualcuno sostiene con forza che questo sia dovuto soprattutto al diverso trattamento a loro riservato da parte degli arbitri (che in ambito europeo non subiscono l’influenza della vecchia signora). Mah, non saprei. Forse sarà anche per questo, ma non faccio nessuna difficoltà a concepire anche una seconda ipotesi, ossia che esistano in effetti una serie di ancore negative che da anni (oramai) la Juve subisce senza riuscire a liberarsene. Sarebbe interessante sapere cosa passa nella mente dei giocatori bianconeri prima e durante le partite di coppa. Quali credenze sostengono le loro azioni. Che tipo di dialogo interno adotta il loro inconscio. Su cosa focalizzano la loro attenzione. Quali profezie autoavveranti nutrono dentro di sè. E quali sono le peggiori paure che albergano i loro pensieri.
Per non saper nè leggere nè scrivere, io un bel “collassino di àncore” glielo farei… chissà!

Livio

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